Tenuta Valle delle Ferle - Viticoltori a Caltagirone
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storia

La Tenuta Valle delle Ferle sorge a pochi chilometri da Caltagirone, all’interno della zona a Denominazione d’Origine Controllata e Garantita “Cerasuolo di Vittoria (DOCG)”, nel cuore della più antica strada del vino mai individuata, quella che, secondo gli studi dello storico e archeologo Hubert Allen, si estende da Gela-Kamarina, attraverso le colline di Niscemi e Vittoria, fino a Caltagirone per poi proseguire verso Lentini e giungere infine a Catania. Qui, oltre quarant’anni fa sono stati piantati i vigneti di Nero d’Avola e Frappato di proprietà della Tenuta Valle delle Ferle. Qui nasce il suo vino.

Un sogno divenuto realtà, quello di due giovani imprenditori siciliani che hanno voluto raccontare la storia, l’arte e la tradizione della loro terra attraverso il vino. Un vino che sia espressione viva e piena di un territorio, che riesca a trasmetterne le emozioni attraverso un semplice assaggio. Valle delle Ferle è il risultato di questo progetto, di un percorso di crescita caratterizzato da una profonda passione, dal rispetto per il terreno, per la vite e per il suo ciclo naturale, con un attenzione che ha consentito all’azienda di avviare il percorso di conversione al regime biologico. Un luogo in cui è possibile conoscere il vino, vedere da vicino come nasce, assaporarlo durante degustazioni in cantina e visite guidate tra i vigneti della tenuta.

Da questa passione, da questi obiettivi, nasce il progetto di rendere la Tenuta Valle delle Ferle un punto di ritrovo per gli amanti del vino e della natura: in un luogo fuori dal tempo, sarà possibile soggiornare all’interno di un antico casale immerso tra i vigneti, per vivere direttamente il contatto con la Sicilia più vera e autentica, con la sua terra, i suoi profumi, ma anche i sapori dei piatti tipici della tradizione culinaria siciliana, da riscoprire e gustare fino in fondo.

Storia - Valle delle Ferle

Cantina - Tenuta Valle delle Ferle

la cantina

 

La modernità immersa nella tradizione. Un antico palmento, raggiungibile attraverso un viale circondato da olivi prima e poi da filari di vigneto, all’interno del quale è stata organizzata una cantina dotata di tutte le attrezzature e delle tecnologie più moderne per la vinificazione, realizzata esclusivamente con pratiche biologiche e con la massima attenzione così da dare un prodotto unico e inconfondibile.
Qui, i grappoli maturi raccolti manualmente tra la prima e la seconda settimana di settembre giungono in piccole cassette, per rispettare l’integrità dei grappoli. Qui, dopo una pigiatura soffice che rispetta l’integrità delle bucce, il mosto viene trasferito nei fermentini termoregolati dove ha inizio la fermentazione alcolica, processo costantemente monitorato per garantire struttura, colore, profumo ed eleganza del vino. Successivamente, si procede alla svinatura mediante l’utilizzo di una moderna pressa pneumatica orizzontale a membrana, che consente di eseguire un’estrazione delicata e frazionata, così che il prodotto ottenuto possa risultare armonico ed elegante. Completata questa fase, il vino si lascia affinare in botti in acciaio fino all’imbottigliamento finale.

terre

 

Piantati nel 1974, i vigneti della Tenuta Valle delle Ferle, oggi in conversione biologica, sono costituiti da viti di Nero d’Avola e Frappato, e si  estendono per circa 10 ettari, tutti all’interno della zona a Denominazione di origine Controllata e Garantita “Cerasuolo di Vittoria” da disciplinare. L’anzianità delle viti costituisce un elemento di qualità superiore, grazie alla maggiore capacità di esprimere le caratteristiche del territorio in struttura e aromaticità.

Un valore che si aggiunge alle qualità di natura ambientale, date dalle caratteristiche pedoclimatiche del territorio in cui sorge l’azienda, ideali per la coltivazione della vite: gli sbalzi termici accentuati nelle diverse stagioni e tra notte e giorno donano infatti al vino maggiore complessità e un corredo aromatico ricco ed elegante. La forte ventilazione tipica della zona riduce il rischio che si sviluppino patogeni fungini. L’esposizione delle viti, costantemente illuminate dal sole durante le ore diurne, e il clima, solitamente siccitoso durante il periodo di maturazione delle viti, donano vini di grande consistenza e struttura.

Terre Tenuta Valle delle FerleTerre Tenuta Valle delle FerleTerre Tenuta Valle delle Ferle

Vini - Valle delle Ferle

vini

DENOMINAZIONE D’ORIGINE: Cerasuolo di Vittoria DOCG
UVE: Nero d’Avola 50% Frappato 50%
CEPPI PER ETTARO: 5000 allevati a cordone speronato a conduzione biologica
RESA MEDIA ANNUA: 40q/Ha
BOTTIGLIE PRODOTTE: 16000
TIPO DI TERRENO: di origine alluvionale, prevalentemente sabbioso argilloso di medio impasto, ricco di scheletro
RACCOLTA: manuale
VINIFICAZIONE: vinificato in tini di acciaio con il controllo della temperatura e con una macerazione di circa 7-10 giorni.
MATURAZIONE: in acciaio a contatto con le fecce fini e 3 mesi in bottiglia.
ABBINAMENTI: Piatti di a base di carne elaborati e speziati, formaggi di lunga stagionatura
DATI ANALITICI DEL VINO: alcool 13,0; acidità totale 6,2; pH 3,40

DENOMINAZIONE D’ORIGINE: DOC Vittoria
UVE: Frappato100%
CEPPI PER ETTARO: 5000 allevati a cordone speronato a conduzione biologica
RESA MEDIA ANNUA: 40q/Ha
BOTTIGLIE PRODOTTE: 6000
TIPO DI TERRENO: di origine alluvionale, prevalentemente sabbioso argilloso di medio impasto, ricco di scheletro
RACCOLTA: manuale con attenta selezione delle uve sia dal punto di vista sanitario che della maturazione
VINIFICAZIONE: vinificato in tini di acciaio con il controllo della temperatura e con una macerazione di circa 7-10 giorni.
MATURAZIONE: in acciaio a contatto con le fecce fini e 3 mesi in bottiglia.
ABBINAMENTI: Primi Piatti a base di verdure, formaggi freschi e di media stagionatura
DATI ANALITICI DEL VINO: alcool 13,0; acidità totale 6,4; pH 3,35

DENOMINAZIONE D’ORIGINE: DOC Vittoria
UVE: Nero d’Avola 100%
CEPPI PER ETTARO: 5000 allevati a cordone speronato a conduzione biologica
RESA MEDIA ANNUA: 40q/Ha
BOTTIGLIE PRODOTTE: 6000
TIPO DI TERRENO: di origine alluvionale, prevalentemente sabbioso argilloso di medio impasto, ricco di scheletro
RACCOLTA: manuale con attenta selezione delle uve sia dal punto di vista sanitario che della maturazione
VINIFICAZIONE: vinificato in tini di acciaio con il controllo della temperatura e con una macerazione di circa 7-10 giorni.
MATURAZIONE: in acciaio a contatto con le fecce fini e 3 mesi in bottiglia.
ABBINAMENTI: Primi Piatti elaborati e speziati, salumi e formaggi di media lunga stagionatura
DATI ANALITICI DEL VINO: alcool 13,0; acidità totale 6,5; pH 3,30

Olio - Tenuta Valle delle FerleOlio - Tenuta Valle delle FerleOlio - Tenuta Valle delle Ferle

l’olio

 

Si dice che la Sicilia sia stata la porta dell’ulivo in Europa. L’olivicoltura siciliana vanta infatti una tradizione millenaria, che risale ai tempi della Magna Grecia.

Tra le tante varietà d’oliva, la Tonda Iblea può essere considerata la cultivar siciliana che, posta ai margini di agrumeti, mandorleti o vigneti, costituisce uno dei paesaggi tipici delle campagne iblee. E proprio questo è il paesaggio che offrono i terreni della Tenuta Valle delle Ferle: un viale circondato da ulivi fa da ingresso ai vigneti, ai margini dei quali si trovano sparsi secolari alberi di ulivo.

Circa 500 piante di Tonda Iblea (che i contadini del calatino chiamano “Prunara”), la cui cura viene scrupolosamente seguita solo con pratiche di coltivazione biologica, dalle quali si ottiene un olio extravergine d’oliva fragrante, con una lieve punta piccante che, abbinato ai piatti tipici della tradizione siciliana o anche ad un semplice pezzo di pane, dona al palato sensazioni uniche.

le strade del vino

Oltre 3000 anni fa, rapiti dall’eleganza, dalla struttura e dal sapore del vino siciliano, i trafficanti egei si muovevano alla volta delle coste sud-orientali della Sicilia per approdare al vecchio porto commerciale di Kamarina. Una volta giunti nella costa di Gela-Kamarina, attraversando le colline di Niscemi e Vittoria, arrivavano a Caltagirone.

Qui, i commercianti potevano acquistare recipienti in terracotta e riempirli con il vino per il quale avevano affrontato un così lungo e tortuoso viaggio. A questo punto, alcuni tornavano indietro, altri proseguivano verso Lentini fino a Catania per poi rimettersi in viaggio in mare.

Questo percorso, che attraversa le città di Kamarina, Comiso, Vittoria, Acate, Caltagirone, Lentini e Catania, è la più antica strada del vino mai individuata e proprio lungo questo percorso si trova la Tenuta Valle delle Ferle.

Visitare la cantina può allora essere l’occasione per ripercorrere parte di quest’antica strada, di cui numerose testimonianze sono conservate nei musei di Caltagirone e di Kamarina, dove sono custodite varie collezioni di anfore di terracotta, e nel museo di Adrano, dove si conservano numerose coppe vinarie.

È una strada, questa, che non dev’essere vista come un semplice itinerario turistico alla scoperta dei vini locali, ma come un percorso, un cammino attraverso il quale conoscere le meraviglie archeologiche, artistiche e paesaggistiche che queste città offrono e, soprattutto, le storie di quegli uomini che, per amore del vino della nostra terra, furono disposti ad affrontare giorni e giorni di viaggio.

 

percorsi turistici

Parte dei vigneti dell’azienda si trova nei pressi di un’area archeologica in cui sono stati ritrovati frammenti ceramici di età greca, testimonianza dell’antica tradizione ceramica di Caltagirone, splendida città barocca che ha fatto proprio della ceramica il suo punto di forza.

Emblema della città è infatti la Scala Santa Maria del Monte, costituita da 142 gradini, ognuno dei quali decorato con piastrelle di ceramica policroma e con alzata rivestita in maiolica, le cui decorazioni descrivono l’evoluzione del repertorio ornamentale ceramico dal decimo al ventesimo secolo.

Spettacolo che diventa ancora più suggestivo nel mese di maggio, quando migliaia di vasi con fiori vengono disposti nei vari gradini a formare un unico grande disegno in onore della Madonna di Conadomini, e nei mesi di luglio e agosto quando, in onore del patrono San Giacomo prima e della festa di Maria SS.ma del Ponte dopo, migliaia di luci colorate rivestono i gradini della scala creando un maestoso effetto scenografico.

Luogo di grande interesse artistico e culturale è poi il Museo Regionale della Ceramica, dove migliaia di reperti testimoniano come quella delle ceramica sia una tradizione che a Caltagirone si tramanda da millenni.

Ma l’arte a Caltagirone non è solo ceramica. Ne sono testimonianza i Musei civici, il Museo della fotografia storica e contemporanea, il Museo Naturalistico, i Siti Archeologici di Sant’Ippolito e della Montagna e, soprattutto, il suo centro storico che, con la sua architettura splendidamente barocca, è entrato a far parte dell’elenco dei siti patrimonio dell’Umanità tutelati dall’Unesco.